Circolo nautico dei dipendenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri
 

Vela

di Vincenzo Zaccagnino

Sono numerose le attività agonistiche che si svolgono sul mare o nel mare, ma la più diffusa, la più nobile e la più entusiasmante è indubbiamente la vela.

La vela, come sport o come semplice diporto, è l'espressione più pura della navigazione leggera, della nautica intesa come forma di occupazione del tempo libero.

Lo sport della vela, che si va sempre più diffondendo nel nostro paese, è un'attività ricca di contenuti: contatto con la natura, comprensione dei grandi fenomeni che la caratterizzano, esercizio della volontà, educazione al coraggio ed alla valutazione del rischio, autodisciplina, ecco alcuni dei principali vantaggi che scaturicono dall'attività velica.

Per i non più giovani la vela rappresenta un mezzo ideale di evasione, i cui vantaggi sulla sfera psichica sono stati abbondantemente provati. Specialmente coloro che sono costretti ad una vita schematizzata, spesso caratterizzata da tensione nervosa, trovano nello sport velico l'antidoto ideale. E' stato ad esempio dimostrato che la maggior parte dei piloti professionisti di aereo pratica la vela nelle ore libere.
Si può quindi affermare che la funzione terapeutica di questo sport crescerà di importanza con la progressiva meccanizzazione della vita.

Alla vela spetta poi il compito di soddisfare il desiderio d'avventura che è celato in molti individui. Oggi, che non ci sono più terre da scoprire e che l'esplorazione dello spazio è riservata ad una ristretta cerchia di specialisti, sempre più numerosi diventano i navigatori solitari, che affidano ad una piccola barca a vela il compito di ricercare un equilibrio difficilmente ottenibile altrove.
Vengono così portate a termine imprese che l'uomo della strada giudica pazzesche, ma che una buona preparazione nautica rende invece possibili.